nipresa:
Una postilla al post sui lettori di Topolino che non conoscono le parole strane: come fatto notare il problema non è Topolino.
Evidentemente molti di noi quando da piccoli si imbattevano nelle parole strane avevano non solo la curiosità di sapere che volessero dire ma anche la fortuna di avere attorno persone che sapevano spiegargliele (e/o avevano voglia di farlo o di aiutarli a cercarle su u vocabolario) (o avevano un vocabolario in casa).
Oggi probabilmente è più difficile che succeda.
Yen.
Pezzo che suonavamo molti anni fa, big muff a manetta dall’inizio alla fine.
Il sonno della mattina, un iPad con Garage Band, una chitarra e un iRig.
(riposto questo estratto perché mi hanno fatto notare che il player di Tumblr non è compatibile con iPhone&co.)
Tosti ‘sti toast.
Questo è un gioco.
L’idea nasce dal fatto che molti blog dedicati alla cucina hanno dei titoli legati al cibo e suonano bene. Tipo “Anice & Cannella”, “Giallo Zafferano”, “Fior di Frolla”. Il gioco è quello di costruire un titolo per un blog di cucina che non esiste, utilizzando i nomi dei cibi. Alla fine è diventato un gioco di allitterazioni.
Questo è quello che succede quando io e mia morosa andiamo a letto tardi. Siete liberi di partecipare, se vi va.
(Funzionano meglio, se letti ad alta voce)
- Sa di salmone
- Tosti ‘sti toast
- Tempo di tempura
- Uva love
- Barbara & Rabarbaro
- Attenti al timo / temo il timo
- Tipi da tapioca / Hai capito la tapioca
- Letto di lattuga
- Ma il miele / mai maiale
- Crepi la crêpe
- Chic la quiche